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Storia della ceramica

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L'arte della ceramica artistica è così antica da poter essere considerata una delle prime prime forme d'arte dell'uomo. Per quanto si sia cercato di stabilire l’epoca iniziale della fabbricazione delle ceramiche basandosi sul ritrovamento di frammenti archeologici, non è stato possibile a tutt’oggi determinarla con esattezza.

In diverse regioni del mondo ed in diversi strati archeologici si sono rinvenuti frammenti di ceramiche fatte con argille comuni che i ceramisti primitivi trovarono nei posti di fabbricazione. Naturalmente le stesse argille possono essere state adoperate dai popoli lontani fra loro nel tempo e nello spazio. La decorazione potrebbe essere un elemento molto importante per determinare un’epoca vista l’evoluzione che la stessa ha subito nel corso degli anni. Infatti nel Sud Ovest dell’Europa si usava incidere delle fasce orizzontali sull’argilla ancora fresca influenzati sicuramente dal vicino Oriente.

Successivamente i tipi di ceramica si moltiplicano e si perfezionano, avendo oggi quel patrimonio di superbe ceramiche tornite e dipinte. La scoperta di una vernice per rivestire la terracotta e renderla impermeabile, è dovuta agli Egiziani, Con sostanze alcaline, mescolate ad ossidi metallici, essi trovarono il modo di comporre vernici per ricoprire i loro vasi e le loro coppe di ceramiche, dando a questi oggetti maggiore consistenza e bellezza. Si presume che tale scoperta risalga al IV millennio a.C.. Questa fu all’epoca una scoperta che rivoluzionò poi il modo di fare ceramica in tutti i popoli del mondo. Più tardi infatti la civiltà Minoica applicava agli oggetti un colorante di qualità imprecisa che per mezzo di un procedimento chimico dovuto al calore diveniva indelebile e splendente. Questa tecnica, inventata dalla civiltà Cretese, venne ben presto applicata in tutte le ceramiche prodotte nell’Egeo. Tale procedimento fu perfezionato dai Greci e si riscontrarono i più bei risultati dal secolo VI al IV a.C..

Al giorno d’oggi tutti i componenti per fare ceramica si trovano in commercio già preparati e pronti per l’uso e le decorazioni variano a seconda della tradizione e della creatività dell’artigiano.

La nostra azienda, vuoi per la vicinanza, vuoi per l'esperienza dei soci fondatori, è molto legata all'alta scuola della ceramica Vietrese. La storia della ceramica Vietrese risale al quindicesimo secolo, periodo in cui si videro le prime botteghe in prossimità di Cava dei Tirreni,a pochi passi dal Comune amalfitano, amministrato dall'antica Abbazia benedettina della Santissima Trinità. I primi artisti di cui si hanno testimonianze sono: Matteo Cassetta, Angelillo Loffredo e Mazzeo Di Stasio. Nella sua lunga attività di ceramista il Di Stasio produsse numerosi lavori destinati ai Monasteri. Ricordiamo, ad esempio, i 3000 'quatrelli de creta' lavorati per il Monastero di San Severino di Napoli ed il pavimento per il Monastero di San Giorgio di Salerno. Oggi, a parte un catino medioevale custodito nell'Abbazia di Cava, il manufatto ceramico più antico è, molto probabilmente, una targa devozionale del 1627, murata in località Raito, rappresentante un Crocifisso con accanto San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio da Padova.

Nel corso dei secoli uno dei periodi più fiorenti per la ceramica vietrese si ebbe negli anni Venti e Trenta quando soggiornarono nella piccola località costiera, fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, numerosi artisti del centro Europa che lavorarono nelle botteghe dei ceramisti locali dando vita al cosiddetto:periodo tedesco.

E grazie a queste storiche tradizioni, oggi Vietri può fregiarsi, per legge dello Stato italiano, del titolo di Comune di antica tradizione ceramica. Ma la storia della ceramica di Vietri è scritta anche nel paesaggio sulle mattonelle inserite nelle murature esterne ed interne delle case o incastonate nelle viuzze tortuose e talora nascoste dei paesi della costiera. Vietri e gli altri centri della zona diventano così un museo all'aria aperta, scandito dalla presenza delle numerose botteghe che testimoniano di un'attività ancora oggi molto vitale.